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mercoledì 17 agosto 2016

Saggio sulla libertà - John Stuart Mill

Il Saggio sulla libertà (titolo originale: On Liberty), scritto nel 1859, è uno dei capisaldi della cultura filosofica della società moderna.
John Stuart Mill (Pentonville, 20 maggio 1806 – Avignone, 8 maggio 1873) è stato un filosofo ed economista britannico. In questo saggio sostiene che un individuo è libero di raggiungere la propria felicità come meglio crede e nessuno può costringerlo a fare qualcosa con la motivazione che è meglio per lui, ma potrà al massimo consigliarlo; l'unico caso in cui si può interferire sulla libertà d'azione è quando la libertà di uno provochi danno a qualcun altro, solo ed unicamente in questo caso l'umanità è giustificata ad agire allo scopo di proteggersi.
Lo Stato è giustificato ad indirizzare la vita degli individui solo quando il comportamento di uno di essi danneggia gli altri.

giovedì 13 marzo 2014

Le Nozze Chimiche di Christian Rosenkreuz

Le nozze chimiche di Christian Rosenkreutz è un testo pubblicato a Strasburgo nel 1616, di autore anonimo. 
E' romanzo allegorico suddiviso in Sette Giornate, o Sette Percorsi e narra del modo in cui Christian Rosenkreuz venne invitato a recarsi in un favoloso castello pieno di cose portentose per assistere alle "Nozze chimiche" del re e della regina. 
Il romanzo è stato fonte di ispirazione per poeti, alchimisti (per i quali il "Matrimonio Sacro" simboleggiava il loro obiettivo ultimo) e sognatori grazie alla sua forza di rituale di iniziazione con il susseguirsi di prove, purificazioni, morte, resurrezione e ascensione e al simbolismo che contiene.

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sabato 8 marzo 2014

Le Storie - Erodoto

Le Storie (Ἰστορίαι, Historìai) di Erodoto di Alicarnasso sono considerate il primo esempio di storiografia nella letteratura occidentale. 
Scritta circa dal 440 a.C. al 429 a.C., l'opera narra la guerre tra l'impero persiano e le poleis greche del V secolo a.C., insieme a interessantissime descrizioni del mondo egizio, greco e persiano.

L'opera è stata suddivisa, dopo la morte dell'autore, in età alessandrina, in nove libri, a ciascuno dei quali è attribuito il nome di una Musa. L'originaria divisione, probabilmente, doveva procedere secondo λόγοι, a seconda della nazione di cui parlavano.

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Le leggi - Platone

Le Leggi (Νόμοι) è il titolo dell'ultima opera conosciuta di Platone. È rimasta incompiuta e fu pubblicata postuma da un discepolo, Filippo di Opunte, che ne aggiunse il libro finale Epinomide e la divise in 12 libri.
L'opera è in forma di dialogo e gli attori del dialogo sono l'Ateniese (ossia Platone), lo spartano Megillo e il cretese Clinia, cittadino di Cnosso. 
Nel dialogo Platone presenta la nascita e l'organizzazione di una città-stato: scelta del luogo, politica demografica, struttura economica e sociale, organi politici e amministrativi, organismi militari, elezioni, diritto civile, diritto penale, diritto processuale, educazione e religione.

Platone non si propone, come nella Repubblica, di delineare un modello di Stato ideale. Questa volta cerca di individuare le forme costituzionali di uno Stato reale per uomini con la loro storia e con le loro virtù e i loro difetti.
Secondo il filosofo, è di fondamentale importanza evitare il conflitto tra le classi sociali: proprio a questo fine hanno un ruolo fondamentale le leggi di uno stato. 
Esse, infatti, hanno una duplice funzione: costrittiva, cioè prescrivono quale debba essere la condotta migliore per un buon cittadino; ed educativa, cioè educano i giovani che saranno i cittadini futuri.
Platone sostiene che vadano istituite anche sanzioni. Quest'ultime non devono essere viste come una vendetta dello stato nei confronti del singolo, ma come uno strumento atto a correggere gli errori commessi dall'individuo.

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venerdì 7 marzo 2014

Acarnesi - Aristofane


Gli Acarnesi (in greco antico Άχαρνῆς) è una commedia del celeberrimo autore greco Aristofane. 
Prende il nome dagli abitanti del demo di Acarne, una suddivisione amministrativa del territorio dell'antica Atene. Messa in scena nel 425 a.C., durante la Guerra del Peloponneso, l'opera è famosa per le sue istanze pacifiste.

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Ifigenia in Aulide - Euripide


Ifigenia in Aulide (in greco antico Ἰφιγένεια ἡ ἐν Αὐλίδι) è una tragedia di Euripide, scritta tra il 407 ed il 406 a.C., nel periodo che l’autore passò alla corte di Archelao, re di Macedonia, dove morì.

La scena è ambientata nell'accampamento greco, in Aulide, sulla costa della Beozia, dove le barche dirette verso Troia sono bloccate a causa di una bonaccia. Nel prologo si racconta che l'indovino Calcante ha affermato che solo sacrificando alla dea Artemide una figlia di Agamennone, Ifigenia, i venti torneranno a spirare. Ifigenia però non è con loro, è rimasta a casa, così Agamennone, persuaso da Odisseo, le scrive una lettera in cui le prospetta un matrimonio con Achille, chiedendole quindi di raggiungerli in Aulide. In seguito però, pentito di questo inganno, cerca di avvertire la figlia di non mettersi in viaggio scrivendole un altro messaggio.
Il secondo messaggio viene intercettato da Menelao, che lo toglie di mano al vecchio che lo portava con sé e rimprovera aspramente Agamennone per il suo tentativo di tradimento. Arrivano quindi in Aulide Ifigenia e la madre Clitemnestra, con il piccolo Oreste, per le nozze. A quel punto viene a galla la verità, sicché le due donne si ribellano furiosamente: Clitemnestra biasimando aspramente il marito, Ifigenia chiedendo pietà con parole toccanti. Anche Achille, nello scoprire che il suo nome era stato usato per un atto tanto infame, minaccia vendetta. Però Ifigenia, nel vedere l’importanza che la spedizione ricopre per tutti i greci, cambia atteggiamento e offre la propria vita, calmando la madre e respingendo l’aiuto di Achille. Al momento del sacrificio, però, la ragazza scompare ed al suo posto la dea Artemide invia una cerva, tra lo stupore e la felicità dei presenti, che in tal modo capiscono che la ragazza è stata salvata dagli dei ed ora dimora presso di loro. 
Il vento torna a spirare e la flotta può finalmente salpare verso Troia.

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sabato 26 maggio 2012

Il Messale romano

La celebrazione della Santa Messa secondo il rito di Santa Romana chiesa.

Questo e-book, in edizione Kindle, contiene il rito romano della celebrazione della Santa Messa, con alcune varianti utili in particolari circostanze (Quaresima, Pasqua, Sacramenti, ecc.).

Un testo prezioso per fedeli e celebranti.

Codice Civile 2013 - Edizione indicizzata

Codice Civile Italiano. 

Testo del Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262, e successivi aggiornamenti.

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Critica della ragion pratica - Immanuel Kant

Nella Critica della ragion pratica (Kritik der praktischen Vernunft) Immanuel Kant conduce l'analisi critica della ragione quando è indirizzata alla pratica, cioè all'azione.
L'opera fu pubblicata nel 1788 ed è uno degli scritti in cui Kant espone la sua concezione della morale.
Kant vuole far capire in che consiste la morale, che cos'è la morale, non vuole definire quali comportamenti morali debba compiere l'uomo: il suo quindi è ancora una volta un discorso "formale", illustra la forma non il contenuto della morale.

La frase simbolo di questa fondamentale opera filosofica è il celeberrimo epitaffio sulla tomba di Kant: « Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me».

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sabato 21 gennaio 2012

Il giardino dei ciliegi - Anton Cechov

l giardino dei ciliegi (rus. Вишнёвый сад, Višnëvyj sad) è l'ultimo lavoro teatrale di Anton Čechov.
Fu rappresentato per la prima volta il 17 gennaio 1904 al Teatro d'Arte di Mosca sotto la direzione di Kostantin Sergeevič Stanislavskij e di Vladimir Nemirovič-Dančenko. Sei mesi dopo Čechov morì di tubercolosi. Čechov concepì quest'opera come una commedia poiché contiene alcuni elementi di farsa. 

L'opera narra le vicende di un'aristocratica russa e della sua famiglia al ritorno nella loro proprietà (che comprende anche un grande giardino dei ciliegi), in seguito messa all'asta per riuscire a pagare l'ipoteca. Principalmente la storia ruota intorno alle varie possibilità per conservare la tenuta, ma la famiglia non si adopera in questo senso e alla fine è costretta a lasciare la proprietà; la scena finale mostra la famiglia che se ne va mentre il rumore degli alberi abbattuti fa da sottofondo. L'opera contiene il tema della futilità culturale (sia la futilità dell'aristocrazia per mantenere la relativa condizione, che la futilità della borghesia nel trovare i significati nel materialismo appena scoperto). 
Riflette inoltre le forze culturali che interagiscono nel mondo in quel periodo, incluse le dinamiche socio-economiche del lavoro in Russia alla fine del XIX secolo e la nascita della borghesia dopo l'abolizione del sistema feudale nel 1861 che ha portato alla conseguente decadenza dell'aristocrazia.
Dopo la prima realizzazione al Teatro d'Arte di Mosca, l'opera viene tradotta in molte lingue e viene prodotta in tutto il mondo, diventando un classico della letteratura drammatica.

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De Bello Civili - Giulio Cesare

Il De bello civili ("La guerra civile") è un'opera di Gaio Giulio Cesare, qui presentata in traduzione italiana per Kindle.
L'opera è composta da tre libri o Commentarii e descrive gli avvenimenti degli anni 49 — 48 a.C.; la sua stesura si può situare con ogni probabilità nel 47 a.C. o quanto meno nel 46 a.C. ma la pubblicazione fu sicuramente postuma.

Nel 49 a.C. Cesare ambiva alla carica di console; la legge non gli permetteva di candidarsi in absentia: doveva essere presente a Roma e lo poteva fare solo in qualità di privato cittadino e senza esercito (e quindi avrebbe dovuto abbandonare la Gallia Cisalpina e le sue legioni); d'altra parte se avesse avuto l'ardire di presentarsi sarebbe caduto sotto i colpi non solo politici di Pompeo che si era nuovamente alleato al Senato e nella migliore delle ipotesi sarebbe stato estromesso dalla lotta politica.

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Cantico dei Cantici

È uno dei testi più lirici e inusuali delle Sacre scritture: racconta in versi l'amore tra due innamorati, con tenerezza ma anche con un ardire di toni ricco di sfumature sensuali e immagini erotiche. 
Ciò non pregiudica affatto il carattere sacro del testo, in quanto l'amore erotico dei due amanti, per l'autore del testo, ha origine divina: un classico delle letture scelte dagli sposi nei matrimoni italiani.

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Le migliori barzellette su Berlusconi

Contiene le migliori barzellette su Silvio Berlusconi, a lungo Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana.

"Non mi sono mai interessato di politica. Ma una volta avevo una ragazza di Forza Italia. Era un rapporto strano. Volevo fare a lei quello che Berlusconi vuole fare al nostro paese!!!".